La International Organization for Standardization (ISO) prevede la pubblicazione della nuova versione della norma ISO 14001:2026 nel mese di marzo 2026, destinata a sostituire l’attuale ISO 14001:2015.
L’aggiornamento non rappresenta una rivoluzione del modello di gestione ambientale, ma un suo perfezionamento, finalizzato a renderlo più chiaro, coerente e allineato ai profondi cambiamenti intervenuti negli ultimi dieci anni.
Perché una nuova revisione della ISO 14001
Dal 2015 a oggi, lo scenario globale è mutato in modo significativo: cambiamento climatico, scarsità delle risorse, pressione normativa, aspettative delle parti interessate e crescente attenzione alla biodiversità hanno ridefinito il contesto in cui operano le organizzazioni.
La ISO 14001:2015 ha avuto un impatto rilevantissimo:
oltre 500.000 organizzazioni certificate nel mondo hanno scelto di adottarla come strumento per dimostrare impegno ambientale, responsabilità e affidabilità, rafforzando la propria reputazione sul mercato.
Ogni nuova revisione normativa va quindi letta come una opportunità di miglioramento continuo, non come un mero adempimento, ma come un’occasione per aggiornare il sistema alle migliori pratiche, alle tecnologie disponibili e alle nuove aspettative sociali e ambientali.
Stato di avanzamento della norma
Attualmente la ISO 14001:2026 si trova in fase FDIS – Final Draft International Standard, l’ultimo passaggio prima della pubblicazione ufficiale.
La data prevista resta marzo 2026, salvo la necessità di ulteriori affinamenti in fase di votazione finale.
Le principali modifiche introdotte dalla bozza ISO 14001:2026
La versione provvisoria propone una serie di interventi mirati a migliorare chiarezza, applicabilità e integrazione con gli altri sistemi di gestione ISO.
1. Struttura armonizzata (Harmonized Structure – HS)
La norma recepisce le più recenti indicazioni sulla struttura armonizzata, garantendo maggiore coerenza con ISO 9001, ISO 45001 e gli altri standard dei sistemi di gestione.
2. Maggiore semplicità e chiarezza del testo
Sono previste:
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riformulazioni di requisiti già esistenti
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integrazioni esplicative
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nuove note chiarificatrici
con l’obiettivo di ridurre ambiguità interpretative e facilitare l’applicazione pratica.
3. Allegato A più dettagliato
L’Allegato A viene rivisto in modo significativo, con approfondimenti sui paragrafi 4–10, per supportare una lettura corretta e coerente dei requisiti normativi.
4. Cambiamento climatico e contesto (paragrafi 4.1 e 4.2)
Viene integrato formalmente l’emendamento ISO 14001:2015/Amd1:2024, ampliando l’analisi del contesto a:
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utilizzo delle risorse naturali
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livelli di inquinamento
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tutela della biodiversità
rafforzando il legame tra SGA e sostenibilità ambientale reale.
5. Parti interessate (paragrafo 4.2)
È introdotta una nuova nota esplicativa, allineata alla ISO 9001, per agevolare l’identificazione delle parti interessate rilevanti e delle loro aspettative ambientali.
6. Rischi e opportunità (paragrafo 6.1)
Il testo viene riorganizzato con maggiore enfasi su:
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6.1.4 – gestione di rischi e opportunità ambientali
-
6.1.5 – pianificazione delle azioni
rafforzando l’approccio preventivo e strategico del sistema.
7. Pianificazione e gestione delle modifiche (paragrafo 6.3)
Viene strutturato un approccio più chiaro alla gestione dei cambiamenti rilevanti per il SGA, includendo aspetti come:
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biodiversità
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consumo delle risorse
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modifiche organizzative e operative.
8. Prospettiva del ciclo di vita (paragrafo 6.1.2)
Una nuova nota chiarisce come applicare correttamente la prospettiva del ciclo di vita, evitando interpretazioni eccessive o, al contrario, troppo limitative.
9. Controlli operativi rafforzati (paragrafo 8.1)
Diventa esplicito l’obbligo di:
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controllare o influenzare processi, prodotti e servizi esterni
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definire nel sistema tipologia e modalità dei controlli
quando questi hanno un impatto sul Sistema di Gestione Ambientale.
10. Riesame della direzione (paragrafo 9.3)
Il riesame viene riorganizzato in tre sotto-paragrafi:
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9.3.1 – Generalità
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9.3.2 – Input
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9.3.3 – Output
per una struttura più chiara e leggibile.
11. Miglioramento continuo (paragrafo 10)
Il capitolo sul miglioramento viene riorganizzato per evidenziarne il ruolo strategico, non solo correttivo ma evolutivo del sistema.
Un testo ancora in evoluzione
È fondamentale ricordare che le modifiche descritte sono in bozza e soggette a ratifica.
Il processo di votazione coinvolge organismi di normazione, enti di certificazione, professionisti e organizzazioni di ogni settore, proprio per garantire un allineamento concreto alle esigenze operative e alle migliori pratiche internazionali.
Il periodo di transizione
Dopo la pubblicazione ufficiale (marzo 2026), verrà concesso un periodo di transizione per l’adeguamento delle organizzazioni già certificate.
Considerata la natura evolutiva – e non radicale – della revisione, è possibile che tale periodo sia inferiore ai tre anni standard.
Prepararsi oggi alla transizione di domani
Con la revisione della ISO 9001 già in corso e gli aggiornamenti della ISO 45001 previsti per il 2027, adottare una visione integrata dei sistemi di gestione rappresenta una scelta strategica.
Prepararsi per tempo alla transizione ISO 14001:2026 significa:
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ridurre i rischi di non conformità
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valorizzare il sistema ambientale esistente
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trasformare l’adeguamento normativo in un reale vantaggio competitivo.