Storia, diritto e realtà
Negli ultimi decenni sono nate numerose associazioni che si presentano come “ordini templari”. Molte di esse rivendicano una continuità con l’antico ordine medievale del Tempio. Tuttavia, quando si analizzano la storia e il diritto degli ordini cavallereschi, emerge un quadro molto diverso. La questione centrale è la legittimità: cosa rende realmente un ordine cavalleresco tale?
Per comprenderlo è necessario partire dalla storia.
1. La soppressione dei Templari e la redistribuzione dei loro beni
L’antico Ordine dei Cavalieri Templari viene soppresso nel 1312 da Papa Clemente V durante il Concilio di Vienne con la bolla Vox in excelso.
Subito dopo, con la bolla Ad providam, la maggior parte dei beni templari viene trasferita all’Ordine degli Ospitalieri di San Giovanni, che nei secoli successivi diventerà il Sovrano Militare Ordine di Malta.
Questo significa che:
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molte commende templari passano agli Ospitalieri
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gran parte del patrimonio templare viene trasferito a loro
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alcuni ex templari entrano nelle loro strutture
Per questo gli storici considerano l’Ordine di Malta il principale erede istituzionale e pratico dell’apparato templare dopo la soppressione.
Accanto a questa continuità pratica esiste poi una continuità spirituale dell’ideale crociato. Essa si esprime nell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, che sostiene la presenza cristiana nei luoghi santi e custodisce la missione spirituale legata alla Terra Santa.
2. La crisi della cavalleria e della nobiltà
Tra il XV e il XVIII secolo la cavalleria medievale entra progressivamente in crisi.
Le cause principali sono:
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la diffusione delle armi da fuoco, che rende superata la cavalleria pesante
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la trasformazione degli eserciti in strutture statali permanenti
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il declino politico e sociale della nobiltà feudale
In questo contesto molte élite aristocratiche europee cercano nuovi modi per preservare il proprio prestigio simbolico.
Proprio in questo clima, tra XVIII e XIX secolo, nascono movimenti che tentano di ricostruire artificialmente tradizioni cavalleresche. Alcuni ambienti legati a correnti esoteriche o massoniche iniziano a utilizzare il simbolo templare come elemento di legittimazione simbolica.
3. L’invenzione di pseudo-tradizioni templari
In questo periodo compaiono numerosi elementi che oggi vengono presentati come antiche tradizioni templari ma che non hanno riscontro nelle fonti medievali.
Tra questi:
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presunte regole iniziatiche segrete
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rituali cavallereschi creati in epoca moderna
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documenti pseudo-storici prodotti tra XVIII e XIX secolo
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formule simboliche e giuramenti non attestati nelle fonti templari
Un esempio spesso citato è quello delle cosiddette “sette promissioni templari”, che non compaiono nella documentazione storica dell’ordine medievale.
Le fonti autentiche dei Templari sono invece ben conosciute:
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la Regola latina dell’Ordine del Tempio (XII secolo)
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gli atti del processo ai Templari
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le cronache delle crociate
In nessuna di queste fonti compare una struttura rituale come quella proposta da molte associazioni templariste moderne.
4. Il problema della legittimità: sociologia e diritto
Molti gruppi templaristi contemporanei sostengono che un ordine possa esistere semplicemente perché un gruppo di persone decide di organizzarsi come tale.
Questo ragionamento confonde due piani completamente diversi:
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l’esistenza sociologica di un gruppo
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la legittimità giuridica di un ordine cavalleresco
Un gruppo può certamente esistere come associazione privata. Tuttavia un ordine cavalleresco nasce solo da una autorità legittima.
Nel diritto degli ordini cavallereschi questa autorità è chiamata fons honorum, cioè la fonte legittima del potere di conferire onori.
Storicamente la fons honorum appartiene a:
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il Papa
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un sovrano regnante
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una casa sovrana storica
Senza questa fonte non nasce un ordine cavalleresco, ma semplicemente un’associazione privata.
Questa posizione è riconosciuta nella letteratura specialistica, ad esempio in:
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Guy Stair Sainty, World Orders of Knighthood and Merit
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Pier Felice degli Uberti, Ordini cavallereschi e onorificenze
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James-Charles Noonan, La Chiesa visibile
5. L’auto-legittimazione dei movimenti templaristi
Molti movimenti templaristi moderni cercano di superare questo problema attraverso una forma di auto-legittimazione.
In pratica:
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si dichiarano ordini cavallereschi
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costruiscono rituali e documenti simbolici
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rivendicano una continuità storica non dimostrabile
Dal punto di vista logico questo meccanismo è noto come petizione di principio: si assume come vero ciò che si dovrebbe dimostrare.
È una forma di auto-referenzialità, nella quale un gruppo diventa giudice della propria legittimità.
6. L’alternativa reale nella tradizione della Chiesa
Se l’intenzione fosse realmente quella di vivere l’ideale cavalleresco cristiano all’interno della Chiesa, la strada esiste già.
Gli ordini cavallereschi autenticamente riconosciuti sono infatti:
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il Sovrano Militare Ordine di Malta, erede istituzionale e pratico delle strutture templari
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l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, custode della missione spirituale legata alla Terra Santa
Entrambi operano pienamente in comunione con la Chiesa cattolica.
In soldoni
La storia degli ordini cavallereschi mostra chiaramente che:
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l’Ordine templare è stato soppresso nel 1312
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le sue strutture sono state in gran parte assorbite dagli Ospitalieri
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l’ideale crociato continua oggi negli ordini riconosciuti dalla Chiesa
Le associazioni templariste moderne possono certamente esistere come gruppi culturali. Tuttavia, senza una fons honorum, non possono essere considerate ordini cavallereschi nel senso storico e giuridico del termine.
La realtà storica non cambia per effetto delle narrazioni costruite per modificarne la percezione. La tradizione cavalleresca cristiana nasce e vive dentro la Chiesa, nella continuità della sua storia e della sua autorità.
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Bibliografia essenziale
Fonti storiche sui Templari
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Alain Demurger, Vita e morte dell’Ordine dei Templari, Garzanti, Milano.
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Malcolm Barber, I Templari. Storia e leggenda, Il Mulino, Bologna.
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Helen Nicholson, I Templari. Una nuova storia, Laterza, Roma-Bari.
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Franco Cardini, I cavalieri del Tempio, Giunti, Firenze.
Storia degli ordini cavallereschi
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Guy Stair Sainty, World Orders of Knighthood and Merit, Burke’s Peerage, Londra.
-
Pier Felice degli Uberti, Ordini cavallereschi e onorificenze, Accademia Araldica Nobiliare Italiana.
-
James‑Charles Noonan, La Chiesa visibile. Cerimoniale, istituzioni e ordini cavallereschi, Libreria Editrice Vaticana.
Ordini cavallereschi e Chiesa
-
H.J.A. Sire, I Cavalieri di Malta, Cantagalli, Siena.
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Jonathan Riley‑Smith, Storia delle Crociate, Mondadori, Milano.
Fonti medievali
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Regola latina dell’Ordine del Tempio (XII secolo).
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Atti del processo ai Templari (1307-1312).
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Bolla papale Vox in excelso (1312) di Papa Clemente V.
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Bolla papale Ad providam (1312) sul trasferimento dei beni templari agli Ospitalieri.