Salta al contenuto principale

Giancarlo Restivo

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Search in posts
Search in pages

La Leggenda di San Giorgio è un racconto che risale all’epoca delle Crociate e che fa parte della tradizione cristiana. Il culto di San Giorgio, che iniziò nel IV secolo, era molto diffuso già allora e divenne ancora più popolare durante la battaglia di Antiochia del 1098, dove i cavalieri crociati vennero soccorsi dai genovesi. Secondo la leggenda, San Giorgio apparve ai combattenti cristiani accompagnato da angeli che portavano i vessilli crociati.

La Leggenda di San Giorgio è conservata nel manoscritto n. 1853 della Biblioteca Civica di Verona, che si crede appartenuto a una giovane nobildonna della famiglia dei Della Scala. Il manoscritto è un esempio eccezionale di arte medievale, con 78 miniature che seguono scrupolosamente il testo e che raccontano la storia attraverso le immagini.

La storia di San Giorgio è racchiusa nella Passio Sancti Georgii, che racconta di come egli sia nato in Cappadocia da genitori cristiani e si sia arruolato nell’esercito dell’imperatore Diocleziano. Quando l’imperatore convocò 72 re per decidere il da farsi contro i cristiani, San Giorgio confessò la sua fede e venne arrestato, battuto e gettato in carcere. Nonostante sette anni di tormenti, San Giorgio resuscitò e riuscì a convertire molti, tra cui Anatolio, il magister militium, e l’imperatrice Alessandra.

La leggenda aurea di San Giorgio nella città di Selem in Libia racconta di un drago che terrorizzava la popolazione e di come San Giorgio, montando a cavallo, abbia ucciso il drago e lo abbia trascinato fuori dalla città. Questa è l’immagine più conosciuta di San Giorgio e fa parte del manoscritto veronese, che consta di ben 55 miniature di grande bellezza e ricchezza cromatica.

Condividi su: