1. Introduzione
L’Ordine del Tempio, nato nel XII secolo in seno alla Chiesa, era una realtà profondamente radicata nella fede cristiana, vincolata alla Regola approvata dal Concilio e vissuta sotto l’autorità diretta del Papa.
La sua missione univa vita monastica e difesa armata dei pellegrini e dei luoghi santi: un carisma originale, riconosciuto e guidato dalla grazia sacramentale, vissuto attraverso voti religiosi (povertà, castità e obbedienza) che configuravano il templare come monaco e cavaliere al tempo stesso.
2. La rottura del 1700
Nel XVIII secolo, a oltre quattro secoli dalla soppressione dell’Ordine, alcune correnti della massoneria speculativa vollero costruire un fondamento storico per sé, recuperando simboli e narrazioni templari.
Ma ciò che nacque non fu una continuazione autentica:
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Non esisteva più alcun legame canonico o istituzionale con la Chiesa e con l’Ordine medievale.
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Riti e prassi furono reinterpretati secondo schemi esoterici e gnostici, più vicini alla visione illuminista e umanista-autosufficiente che alla spiritualità cristiana.
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La figura del templare venne romanticizzata, caricata di simbolismi estranei alla sua origine e depurata dell’obbedienza ecclesiale.
3. Il problema delle imitazioni in buona fede
Molte associazioni templariane contemporanee, pur animate dal desiderio sincero di riprendere la via cavalleresca, partono da questa rielaborazione settecentesca, e non dalla realtà storica medievale.
Questo comporta errori originali difficili da correggere:
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Il voto diventa giuramento: nel Medioevo il templare faceva voto religioso, cioè riconosceva un’azione preveniente della grazia di Dio che lo sosteneva.
Il giuramento moderno, invece, pone l’accento sulla forza di volontà del soggetto, scivolando verso una concezione gnostica e volontaristica della salvezza. -
Il linguaggio cambia: si abbandona il linguaggio ecclesiale per un lessico iniziatico, ambiguo e autoreferenziale.
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Il rito perde la sua radice sacramentale: slegato dai sacramenti, diventa solo simbolismo.
4. Il monito di San Bartolo Longo
San Bartolo Longo, che aveva conosciuto da vicino le seduzioni del sincretismo e dell’esoterismo, ammoniva con chiarezza che ogni mescolanza tra la fede cattolica e dottrine estranee conduce a un annacquamento della verità e a un inganno spirituale.
Per questo, chi desidera proporre oggi una cavalleria cristiana deve recidere ogni legame con ciò che dal 1700 ad oggi è nato in ambito iniziatico o massonico, anche se apparentemente “ripulito” o “battezzato”.
5. Una via autentica
Guardare al passato non per nostalgia, ma come suggerimento e ispirazione per il presente:
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Riprendere i voti religiosi sotto forma di “promessa” come via di risposta alla grazia.
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Vivere la cavalleria in comunione con la Chiesa e sottomessa al suo discernimento.
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Recuperare una forma storica realistica, evitando sia la teatralità romantica sia le imitazioni ideologiche.
La cavalleria Templare cristiana contemporanea può esistere, ma non come riproduzione di un’epoca, bensì come testimonianza viva della verità nella carità, radicata nel Vangelo e fedele alla Tradizione.
Bibliografia
Fonti storiche medievali
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Bernardo di Chiaravalle, De Laude Novae Militiae, in Opera Omnia, Cistercian Publications, Kalamazoo, 1977.
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Studi storici sull’Ordine del Tempio medievale
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Demurger, Alain, Vita e morte dell’Ordine del Tempio, Roma, Salerno Editrice, 2010.
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Upton-Ward, J. M., The Rule of the Templars: The French Text of the Rule of the Order of the Knights Templar, Boydell Press, 1992.
Studi sulla rielaborazione settecentesca e massonica
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Kervella, André, Les Templiers et les Francs-Maçons: Histoire et légendes, Paris, Éditions Dervy, 2006.
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Newman, Sharan, The Real History Behind the Templars, Berkley Publishing Group, 2007.
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Le Forestier, René, La Franc-Maçonnerie templière et occultiste aux XVIIIe et XIXe siècles, Paris, Aubier-Montaigne, 1970.
Fonti magisteriali e testi ecclesiali
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Leone XIII, Humanum Genus, Enciclica contro la Massoneria, 20 aprile 1884.
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Benedetto XVI, Spe Salvi, Lettera enciclica, 30 novembre 2007 (per il tema della speranza come dono e non sforzo umano autonomo).
San Bartolo Longo
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Longo, Bartolo, Storia del Santuario di Pompei, Edizioni Santuario di Pompei, varie edizioni.
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Santuario di Pompei, Scritti e lettere di Bartolo Longo, Napoli, 1990.
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De Marco, Felice, Bartolo Longo: Dal baratro alla santità, Roma, Città Nuova, 2002.
Opere di riferimento sulla cavalleria cristiana contemporanea
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Restivo, Giancarlo, Fraternitas Caroli Magni – Appunti di formazione cavalleresca cristiana, Schola Carlo Magno, 2024.
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Pontiggia, Giorgio, Cavalieri del Graal – Una proposta per i giovani, Milano, 1986 (dispense interne).