1. Introduzione La croce patente, emblema dei Cavalieri Templari, ha attraversato i secoli con una forte valenza teologica, simbolica e storica. Tuttavia, la sua interpretazione ha subito profonde deviazioni, in particolare a causa dell’influenza di correnti esoteriche e iniziatiche che hanno tentato di appropriarsi del simbolismo templare per fini contrari all’ortodossia cristiana. Questa lezione mira a ristabilire le autentiche origini cristiane della croce patente, distinguendole dalle successive strumentalizzazioni esoteriche.
2. La Croce Patente: Origine Teologica e Cristiana La croce patente trova le sue radici nella simbologia cristiana. La sua forma si ispira all’unione dei quattro cerchi rappresentanti i quattro evangelisti: Matteo (angelo), Marco (leone), Luca (toro), e Giovanni (aquila). Tali figure circondano il Cristo glorificato e simboleggiano l’universalità del Vangelo, proclamato ai quattro angoli della Terra.
La croce, in questo contesto, è il segno visibile della Redenzione, centro del messaggio cristiano, e la sua forma aperta è rappresentazione della diffusione del Vangelo. Essa non ha nulla di occulto: è una proclamazione pubblica della fede in Cristo Crocifisso e Risorto.
3. Il Simbolismo Cristiano del Numero Nove La croce patente è talvolta descritta attraverso nove cerchi. In ambito cattolico, il numero nove ha un significato spirituale profondo:
- Simboleggia la Trinità (3) elevata alla massima perfezione (3×3).
- Richiama i nove cori angelici.
- Ricorda i nove frutti dello Spirito Santo (Gal 5,22).
I nove cerchi, nella tradizione templare autentica, simboleggiano le tappe della crescita spirituale del cavaliere, che passa dalla conversione iniziale fino alla piena conformità a Cristo. Ogni cerchio rappresenta un passo verso la santità e la perfezione morale.
4. Le Deviazioni Esoteriche e il Templarismo A partire dal Rinascimento, e ancor più tra XVIII e XX secolo, movimenti esoterici, alchemici e gnostici hanno reinterpretato la croce patente come simbolo iniziatico:
- La croce divenne rappresentazione dell’unione degli opposti (spirituale-materiale).
- I nove cerchi furono visti come gradi iniziatici di perfezione.
- Cristo fu ridotto a simbolo archetipico dell'”Io superiore”.
Tra i principali attori di questa reinterpretazione troviamo:
- I Rosacroce, che legarono la croce patente al mito del Graal.
- La Massoneria, che introdusse i gradi templari nei suoi rituali.
- L’Ordo Templi Orientis (OTO), che usò la simbologia templare in chiave gnostica e antitetica al cristianesimo.
- Aleister Crowley, che sfruttò la croce per scopi magici e di sovversione spirituale.
5. Il Pericolo dell’Esoterismo: La Confusione Simbolica L’approccio esoterico ha cercato di trasformare la croce patente in un simbolo universale, distaccandola dalla sua origine cristologica. Questo ha causato una grave confusione nel senso comune, dove spesso i Templari vengono associati a misteri occulti, poteri segreti e conoscenze arcane, piuttosto che a fedeli servi della Chiesa e del Vangelo.
6. Il Rifiuto Cattolico dell’Esoterismo La Chiesa ha sempre rigettato tali interpretazioni. Papa Leone XIII ricordava: “Il cristianesimo non ha nulla da nascondere”. Sant’Ireneo di Lione sottolineava che “la vera conoscenza è quella che riguarda Cristo, rivelata pubblicamente”. San Bernardo, padre spirituale dei Templari, esaltava l’umiltà e l’obbedienza, non la ricerca di potere occulto.
7. I Nove Cerchi nella Lettura Templare Cattolica La tradizione templare cattolica riconosce i nove cerchi come tappe di un percorso spirituale:
- Iniziazione: povertà, castità, obbedienza.
- Disciplina e preghiera.
- Lotta contro il peccato.
- Consapevolezza della presenza divina.
- Comunione con la fraternitas.
- Combattimento spirituale.
- Comprensione del sacrificio di Cristo.
- Sapienza e discernimento.
- Conformità totale a Cristo.
8. La Missione del Cavaliere Contemporaneo Il cavaliere contemporaneo è chiamato a rigettare le deviazioni esoteriche e a testimoniare la bellezza della tradizione apostolica. Egli è difensore della fede, della verità rivelata, e del simbolismo sacro nella sua autenticità cattolica.
9. Conclusione: La Croce Patente, Simbolo di Cristo, non dell’Esoterismo La croce patente è il segno della nostra totale adesione a Cristo. Essa non rappresenta un cammino iniziatico occulto, ma la chiamata aperta e universale alla salvezza per mezzo della Croce. Come insegna San Paolo, la croce è “potenza di Dio” (1 Cor 1,24), e per il cavaliere templare è il vessillo sotto cui si combatte per la verità, la giustizia e la carità.
Che ogni cavaliere custodisca con fedeltà il significato autentico della croce patente, rigettando ogni mistificazione, e viva nella luce del Vangelo, al servizio della Chiesa e del Signore Gesù Cristo.
10. Bibliografia
- Sacra Bibbia, CEI 2008
- Sant’Ireneo di Lione, Adversus Haereses
- San Bernardo di Chiaravalle, Liber ad milites Templi de laude novae militiae
- Papa Leone XIII, Humanum Genus, 1884
- San Giovanni Paolo II, Fides et Ratio, 1998
- Corpus Hermeticum, trad. italiana a cura di I. Papadopoulos
- Plotino, Enneadi, a cura di G. Reale
- Helena P. Blavatsky, La Dottrina Segreta, Edizioni Teosofiche Italiane
- Eliphas Lévi, Dogma e Rituale dell’Alta Magia, Edizioni Mediterranee
- Aleister Crowley, Il Libro della Legge, Astrolabio
- Giordano Bruno, De la causa, principio et uno
- Paracelso, Opus Paramirum
- Jacob Böhme, Aurora
- Rudolf Steiner, La Scienza Occulta, Editrice Antroposofica
- Documenti della Massoneria del Rito Scozzese Antico e Accettato
- Manifesti Rosacrociani: Fama Fraternitatis, Confessio Fraternitatis