1. Un tempo di chiarezza e di discernimento
Viviamo in un tempo in cui molte parole vengono usate senza precisione, molti simboli vengono svuotati, e molte identità spirituali vengono confuse o frammentate. Anche l’espressione cavalleria cristiana è spesso impiegata in modo improprio: come suggestione estetica, come costruzione simbolica, come esperienza soggettiva, o addirittura come fondamento di cammini paralleli e autoreferenziali.
La Chiesa, invece, non lascia mai l’uomo nella confusione. Essa non procede per improvvisazioni, ma per discernimento, riconoscimento, mandato.
Essa non moltiplica arbitrariamente: custodisce.
Ed è in questo orizzonte che dobbiamo comprendere due eventi di portata storica e spirituale:
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La canonizzazione di San Bartolo Longo, il 19 ottobre 2025.
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L’istituzione dell’Area degli “Amici dell’Ordine”, voluta e approvata da Papa Leone XIV su richiesta dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
2. San Bartolo Longo e il paradigma della cavalleria cattolica
Il 19 ottobre 2025, proclamando santo Bartolo Longo, Papa Leone XIV non ha compiuto soltanto un atto agiografico, ma ha offerto alla Chiesa una chiave di lettura profonda sul senso autentico della militanza cristiana.
San Bartolo Longo è una figura decisiva per comprendere cosa significhino:
conversione, obbedienza, fedeltà, riparazione, combattimento spirituale.
Egli aveva conosciuto il linguaggio iniziatico, le seduzioni del sincretismo, le illusioni dell’autonomia spirituale. Ma non ha costruito una via alternativa. Ha scelto la sottomissione alla verità della Chiesa.
Non ha fondato un ordine.
Non ha inventato una cavalleria.
Non ha costruito simbolismi autonomi.
Ha riconosciuto che la vera militanza cristiana esiste solo dentro la Chiesa.
In questo senso, il Santo Padre ha indicato che il paradigma della cavalleria cattolica, cioè la sua forma ecclesiale, riconosciuta, pubblica e missionaria, è custodito dall’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
3. L’Ordine di Malta: non “secondo”, ma diverso
È necessario chiarire con forza un punto: l’Ordine di Malta non è in alcun modo “secondo” rispetto al Santo Sepolcro. Non si tratta di una graduatoria. Si tratta di carismi differenti.
L’Ordine Equestre del Santo Sepolcro incarna il paradigma della cavalleria cattolica come forma simbolica, spirituale e missionaria, legata alla Terra di Gesù e alla custodia delle sue radici.
L’Ordine di Malta, invece, incarna il carisma del servizio, della cura, dell’assistenza, della diplomazia umanitaria, della presenza sanitaria internazionale. È la cavalleria del prendersi cura, del rimanere accanto, del servire nel silenzio.
Proprio pochi giorni fa, a conferma di questa identità propria e insostituibile, il Cardinale Rino Fisichella ha pubblicamente ringraziato l’Ordine di Malta per il servizio continuo e generoso prestato durante il Giubileo appena concluso.
Il 10 gennaio 2026, Papa Leone XIV ha incontrato oltre cinquemila volontari impegnati nel Giubileo della Speranza. Nel suo discorso ha riconosciuto l’impegno “multiforme, spesso nascosto” che ha permesso di accogliere oltre trenta milioni di pellegrini in un clima di festa, ordine e raccoglimento.
Durante tutto l’Anno Santo, i presidi medici delle quattro basiliche maggiori sono stati gestiti dai volontari dell’Ordine di Malta. Ogni settimana hanno operato più di trentacinque volontari, organizzati in gruppi strutturati con medici, infermieri, paramedici e assistenti, affiancati dai novanta volontari regolari del Posto di Primo Soccorso di Piazza San Pietro. Sono stati portati a termine circa tremila interventi.
Questo non è un carisma “minore”. È un carisma diverso.
La Chiesa, indicando il Santo Sepolcro come paradigma della cavalleria cattolica, non sminuisce Malta: riconosce a ciascuno il proprio posto, la propria missione, la propria forma di testimonianza.
4. La Chiesa non moltiplica: riconosce
La Chiesa non funziona per proliferazione carismatica arbitraria. Non legittima cammini che si auto-attribuiscono un mandato.
Essa riconosce, istituisce, manda.
Per questo è necessario dirlo con chiarezza:
-Non esistono altri ordini cavallereschi cattolici.
-Non ne esisteranno.
-Non per chiusura, ma per custodia.
Custodia del senso, della missione, della comunione.
5. Il desiderio di cavalleria nel cuore degli uomini
E tuttavia, questa chiarezza ha fatto emergere una domanda reale: cosa fare di tutti coloro che sentono nel cuore il fuoco della cavalleria cristiana, ma non sono chiamati – o non possono – entrare formalmente come Cavalieri o Dame?
Per anni, questa domanda è rimasta sospesa. Alcuni hanno costruito cammini paralleli. Altri si sono rifugiati in forme alternative. Altri ancora hanno rinunciato.
Ed è qui che interviene la paternità della Chiesa.
6. Papa Leone XIV e la nascita degli “Amici dell’Ordine”
Su richiesta dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro, la questione è stata sottoposta a Papa Leone XIV durante l’Udienza del 24 giugno 2025.
Il Santo Padre ha dato il suo assenso esplicito alla costituzione di un’Area denominata “Amici dell’Ordine”, confermato ufficialmente con Lettera della Segreteria di Stato il 6 dicembre 2025.
Non si tratta di un’iniziativa privata, ma di un atto ecclesiale.
Gli Amici dell’Ordine sono coloro che:
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non sono membri dell’Ordine,
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ma sono attratti dalla sua spiritualità,
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condividono la sua missione,
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desiderano sostenere la Chiesa con la propria vita, la propria preghiera e la propria generosità.
Non portano insegne.
Non assumono cariche.
Non rappresentano l’Ordine.
Ma partecipano, in modo riconosciuto, ad aspetti della sua vita.
Il documento fondativo richiama il Vangelo:
“Chi non è contro di noi è per noi” (Mc 9,39)
“Vi ho chiamati amici” (Gv 15,15)
7. La Fraternitas Caroli Magni da sempre “Amici”
Già da tempo, la Fraternitas Caroli Magni vivendo l’apertura del movimento di Comunione e Liberazione, ha attivato al suo interno una sezione specificamente dedicata a coloro che desiderano conoscere, approfondire e vivere l’esperienza spirituale e missionaria dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, accompagnandoli in un cammino di formazione, discernimento e adesione pienamente ecclesiale.
Questa scelta nasce dalla consapevolezza che la cavalleria cristiana non è un’estetica, né un linguaggio simbolico astratto, ma una vocazione concreta, che chiede di essere vissuta dentro una forma riconosciuta dalla Chiesa, in obbedienza, in comunione e in missione.
Per questo, la Fraternitas Caroli Magni accoglie con profonda gratitudine e sincera gioia l’istituzione dell’Area degli “Amici dell’Ordine”, riconoscendola come risposta provvidenziale a un desiderio reale già presente in molti cuori.
Essa intende plaudere a questa iniziativa, sostenerla attivamente e, per quanto le compete, esserne protagonista nella diffusione, nella formazione e nell’accompagnamento di quanti sentono ardere in sé il fuoco della cavalleria cristiana e desiderano viverlo nella piena comunione con la Chiesa.
8. Una via aperta, non un’eccezione
Gli Amici dell’Ordine non sono una periferia.
Non sono una concessione.
Non sono una deroga.
Sono una via ecclesiale riconosciuta.
La Chiesa oggi dice:
-Non devi andare fuori.
-Non devi inventare nulla.
-La strada esiste.
E questa strada ha un nome: Amici dell’Ordine.
Per info: schola@carlomagno.org
Bibliografia
1. Sacra Scrittura
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Bibbia CEI 2008, Conferenza Episcopale Italiana, Libreria Editrice Vaticana.
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Vangelo secondo Marco 9,38–41
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Vangelo secondo Giovanni 15,9–17
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Vangelo secondo Luca 8,1–3; 9,1–6; 10,17–20
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2. Magistero della Chiesa
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Concilio Vaticano II, Gaudium et Spes, Costituzione pastorale sulla Chiesa nel mondo contemporaneo, 1965.
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Catechismo della Chiesa Cattolica, Libreria Editrice Vaticana, 1992.
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Papa Leone XIV, Discorsi e omelie sul Giubileo della Speranza (2025–2026).
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Papa Leone XIV, Omelia di canonizzazione di San Bartolo Longo, 19 ottobre 2025.
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Segreteria di Stato della Santa Sede, Lettera di conferma dell’istituzione dell’Area degli “Amici dell’Ordine”, 6 dicembre 2025.
3. Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
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Statuto dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, edizione vigente.
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Regolamento Generale dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, edizione vigente.
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Gran Magistero dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, Documento istitutivo dell’Area degli “Amici dell’Ordine”, 2025.
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Filoni, Fernando, Cardinale Gran Maestro, Decreto di istituzione degli “Amici dell’Ordine”, 2025.
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Lettera del Gran Maestro sul significato ecclesiologico del sostegno alla Terra Santa, 2022.
4. Ordine di Malta
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Sovrano Militare Ordine di Malta, Carta Costituzionale e Codice Melitense, edizione vigente.
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Sovrano Militare Ordine di Malta, Documentazione ufficiale sul Corpo Italiano di Soccorso (CISOM).
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Fisichella, Rino, Intervento e ringraziamento ufficiale ai volontari del Giubileo, gennaio 2026.
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Discorsi di Papa Leone XIV ai volontari del Giubileo della Speranza, 10 gennaio 2026.
5. San Bartolo Longo
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Bartolo Longo, Storia del Santuario di Pompei, Edizioni del Santuario.
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Bartolo Longo, Scritti spirituali, Edizioni Paoline.
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Congregazione delle Cause dei Santi, Positio super canonizatione di Bartolo Longo.
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Papa Leone XIV, Decreto di canonizzazione di San Bartolo Longo, 2025.
6. Cavalleria cristiana, spiritualità e militanza
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San Bernardo di Chiaravalle, De laude novae militiae.
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San Francesco di Sales, Introduzione alla vita devota.
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Joseph Ratzinger – Benedetto XVI, Introduzione al cristianesimo.
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Joseph Ratzinger – Benedetto XVI, Chiesa, ecumenismo e politica.
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Jean Daniélou, La preghiera come problema politico.
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Henri de Lubac, Meditazione sulla Chiesa.
7. Ecclesiologia e comunione
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Yves Congar, Vera e falsa riforma nella Chiesa.
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Henri de Lubac, Cattolicismo. Gli aspetti sociali del dogma.
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Luigi Giussani, Il senso religioso.
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Luigi Giussani, Perché la Chiesa.
8. Fraternitas Caroli Magni
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Fraternitas Caroli Magni, Statuto e documenti fondativi, edizione interna.
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Restivo, Giancarlo, La realtà sul mistero dei Templari, 2025.
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Restivo, Giancarlo, Scritti sulla cavalleria cristiana e la militanza ecclesiale.